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CANTADINA CARTA CANTA

CANTADINA CARTA CANTA

UNA GALLERIA D’ARTE "on the road" nel centro-storico di Genova animata da Simona, visionaria incantatrice, ostinatamente legata alla terra, artista di strada che semina possibilità. A Genova la si può trovare un po ovunque, ma sopratutto in Largo alla Cantadina. Cantastorie, oggi illustratrice, domani chissà!----------------- ILLUSTRAZIONI, ANIMAZIONI, EDITING, LABORATORI, -----------------CONCERTI, DIALETTO, STORIE, LIBRI, GALLINE E ASINELLI.


"LE PAROLE E LE BESTIE " Un abbecedario e un bestiario

Pubblicato da cantadina su 18 Agosto 2021, 07:33am

Tags: #Acquistare, #ILLUSTRAZIONI PUBBLICATE, #Pentagora

È nato  il 26 di Giugno "Le Parole e le bestie", acquistabile sul sito di Pentagora  https://www.delfinoenrileeditori.com/prodotto/le-parole-e-le-bestie/  in tutte le migliori librerie d'Italia...e alle nostre feste!!! anche le illustrazioni saranno anche acquistabili in formato STAMPE. per ora alle feste oppure ordinandole a simona ma prossimamente saranno inserite nel nuovissimo NEGOZIO ON LINE DELLA CANTADINA

!

 

arrivano le recensioni di chi legge!!

qui sotto il link che vi porta a Pentagora!

Un abbecedario e un bestiario uniti insieme: due raccolte di oggetti, ricordi, riflessioni per raccontare percorsi di vita, reti di relazioni, fili buoni per riannodare la memoria; quasi due mappe stese sul Mantovano e sul Genovesato, dal mare fino all’alto Monferrato. Attraverso questi fili, un altro racconto per immagini: 40 disegni arcobalenici per ricordare, da una parte, i timbri dei vecchi abbecedari e, dall’altra, per fantasticare un mondo post-apocalittico (e post-umano) dove regnano gli animali e la musica.

 

 

Oggi marca male, ho l' anima inversa, che poi l' anima mica c' è e dunque l' anima inversa non ce l' ho. E neppure mi gira, l' anima che non c' è. A girarmi sono le balle e inverso è il belino. Ho le mie ragioni, anzi: i miei torti per questa incazzatura che forse è partita a fine pomeriggio, forse chissà. Comunque, che vi devo dire? Lo sentite, no, il caldo porco che fa a Genova, in questi giorni! Li avete fatti i discorsi da latte alle ginocchia (che sono come due tette, le ginocchia, solo più basse, e fanno un latte deludente, ossuto, talvolta sbucciato) sulla cappa di umidità. E dunque con che coraggio vi dico venite l' 8 a comprare il libro che presento in questa pietraia, asfaltaia, cementaia, smogaia che è Genova? Perchè sia chiaro, i libri li presentiamo per venderli. Che volete: è un misto di avidità e vanità. Ora, ma chi ve lo fa fare di venire alla fieretta dell' avida vanità? Dell' avidità vanitosa? Date mente a me, statevene a casa. Rileggete "Delitto e castigo". Dante, se non lo avete dato via quando avete venduto i libri scolastici. Opus pistorum di Henry Miller (che il suo fantastico traduttore Luciano Bianciardi chiamava Enrico Molinari). Leggete Opus Pistorum, edizioni Feltrinelli, copertina rossa. Datemi a mente. (Gianni Priano)

Barbara Bizzarri (Ostiglia, 1965).
Insegnante, antropologa.Nella bassa Mantovana raccoglie le ultime sopravvivenze del mondo popolare contadino, indagando la cultura materiale, i riti e il senso del vivere di un universo femminile.


Gianni Priano (Genova, 1962).Insegnante, poeta, narratore.Con Pentàgora ha pubblicato: Gioghi di parole (2017)e Stradiario genovese (2019, con Simona Ugolotti).


Simona Ugolotti (Genova, 1966).Artista di strada, illustratrice, cantautrice, ex-conta-dina, anzi cantadina. Con Pentàgora ha pubblicato:Stradiario genovese (2019, con Gianni Priano).

 

 

 

 

 

 

 

qualche immagine del Bestiario Gianni Priano
qualche immagine del Bestiario Gianni Priano
qualche immagine del Bestiario Gianni Priano
qualche immagine del Bestiario Gianni Priano

qualche immagine del Bestiario Gianni Priano

"LE PAROLE E LE BESTIE "  Un abbecedario e un bestiario

LE PROSSIME DATE

  • lunedì 23 agosto, 2021ore 18 alla Biblioteca "Marcello Venturi" di Molare (AL).

LE NOSTRE FESTE DI PRESENAZIONE APPENA PASSATE ed altre ne stiamo oganizzando!

Se siete interessati scrivete una mail a  simonaugolotti@gmail.com oppure un messaggio su Wzap 3475438201

Il libro del TRIO PENTAGORA "Le Bestie e Le Parole" scritto da Gianni Priano e Barbara Bizzarri, illustrato da Simona Ugolotti, LE FESTE  DI PRESENTAZIONE SARANNO FATTE  NEL MESE DI DI LUGLIO, IL GIORNO 8 A GENOVA   E A  MANTOVA IL 13.  Saremo rispettivamente: nei carruggi  da t/Terra (in piazza S.Agnese Carmine). Per il giorno 13 saremo  alla sera nella  Biblioteca a Poggi Rusco Mantova.

Il 9 di Luglio saremo nel Monferrato a Tagliolo....e se qualcuno ci vuole noi ci saremo!!

  • 8 LUGLIO A GENOVA t/Terra WIUNE PUB  DALLE ORE 18 COMINCIA LA FESTA in piazza S.Agnese Carmine.
  • 9 LUGLIO nel  MONFERRATO presso  spazio pubblico Tigliolo
  • 13 LUGLIO A MANTOVA Poggi Rusco Mantova presso la biblioteca (ORE 21)
  • 14 LUGLIO ancora una festa ma in casa di Barbara!

ALLE PRESENTAZIONI SARÀ ALLESTITA UNA MOSTRA CON LE ILLUSTRAZIONI DI SIMONA

 

la festa e lla presentazione a Poggio Rusco
la festa e lla presentazione a Poggio Rusco
la festa e lla presentazione a Poggio Rusco
la festa e lla presentazione a Poggio Rusco
la festa e lla presentazione a Poggio Rusco

la festa e lla presentazione a Poggio Rusco

"LE PAROLE E LE BESTIE "  Un abbecedario e un bestiario

Le parole e le bestie si tratta del secondo libro pubblicato con Pentagora, il primo che è ancora in vendita nelle librerie oltre che nel sito è LO STRADIARIO scritto con Gianni Priano

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LE PAROLE E LE BESTIE

COMINCIAMO DALLE PAROLE…

STUPEFACENTE!!!

Emozioni che si accavallano in una fantasmagoria di parole, immagini, oggetti, suoni, odori, persone… Presente, passato, futuro, paesaggi vicini e lontani si alternano e si sovrappongono attraverso suggestive evocazioni in una dimensione quasi mitica, senza tempo e senza spazio, perché alla fine tutto si interiorizza.

E la fantasia galoppa a cento all’ora, inseguendo milioni di tessere, che ora si incastrano ora si scompongono in miriadi di sensazioni contrastanti…. E ogni cosa si dissolve e si ricompone nel suo contrario, perché “il vuoto è il pieno e il sereno è la più diffusa delle nubi”.

E passi dalla risata alla malinconia, in attesa della prossima parola ardita, della metafora assurda, del paradosso, del riferimento letterario, che, da Dante a Montale a Pavese, diventa tutt’uno con quell’atmosfera d’altri tempi e col vissuto personale, in cui il lettore, in parte, inevitabilmente si rispecchia…. INCREDIBILE DAVVERO!!!

E POI SI CAPOVOLGE IL LIBRO…E SI RIPARTE PER NUOVE, STRABILIANTI AVVENTURE. Così, come nella vita, qualche volta: capovolgi il tavolo e ricominci…e sei di nuovo in corsa…

E stavolta SI RICOMINCIA DALLE BESTIE: sono loro in scena stavolta e, sullo sfondo, gli uomini. Ma è proprio vero? Forse la reale protagonista del “rovescio” o “diritto” del libro (dipende sempre dal punto di osservazione) è proprio questa nostra tanto millantata umanità, umanità imperfetta, malata, corrotta dalla storia, dalla guerra, dalla politica, dagli ideali “bugiardi” e traditi, dai massimi sistemi, dalla follia camuffata da ideologia, dalla ricerca affannosa di un Dio che si burla spesso di noi. Si gioca sulla paronomasia “umano”-“disumano”… Ed eccola vera “bestialità”: quella di chi si crede razionale e onnipotente e riesce solo, come Mida, a distruggere tutto ciò che tocca, con la sua insensata crudeltà che arriva perfino, a tratti, a divenire sconcia e oscena.

Ma gli animali no, loro sono vittime pazienti e rassegnate di tale “bestialità” umana, e con dignità osservano ed accettano il lento fluire della vita e le sue leggi inesorabili, e si immolano, e la loro carne si fa sapore per il nostro palato. Ed è per loro che fai il tifo, alla fine; giocando, è uno di loro che vorresti essere, se potessi scegliere: il magnifico lupo o il buffo ippopotamo o, perfino, la piccola indifesa simpatica chiocciola… Animali, “bestie”, nell’accezione più positiva del termine: vite anonime che scorrono intorno a noi, ma anche sottili, profonde allegorie! Sono i “sereni animali che avvicinano a Dio” di Saba, che rappresentano “l’infinito dell’umiltà”.

E “all’infinito dell’umiltà” appartengono anche i pochi “salvati” dell’umanità qui rappresentata: sono gli ultimi, i reietti, i bevitori delle bettole, che, tra fiumi di vino, disquisiscono di Dio attraverso una metafisica spicciola, popolare, un po’ proletaria.

Tante le citazioni letterarie e non, anche in questa parte: da Pavese, a Pasolini, a Schopenhauer, a tanti poeti e scrittori “minori”… Ma “minori” perché? Solo perché non baciati dalla fortuna, dal successo, dal business, perché un po’ alternativi? Ma proprio per questo ti intrigano, e ti viene voglia di andarli a scovare, a leggere, di farli anche tuoi…

OTTIMA FUSIONE, QUINDI, FRA QUESTI DUE AUTORI: BARBARA BIZZARRI E GIANNI PRIANO. UN PERFETTO INCASTRO, UN INNESTO RIUSCITO: le sezioni combaciano perfettamente: sono tutte storie di vita quotidiana stimolanti, provocatorie, che ti scuotono e ti stupiscono con emozioni sempre nuove!

E INFINE, A CONDIRE IL TUTTO CON UN PO’ DI BRIO E DI INFANTILE ALLEGRIA C’E’ LEI, la STRABILIANTE ARTISTA CANTASTORIE, L’ “UGOLOTTA”, come si autodefinisce SIMONA UGOLOTTI in uno splendido autoritratto. Colori delicati, contorni decisi, forme stilizzate dipingono piccole miniature e quadri “apocalittici”. Ma è un’ “APOCALISSE SIMPATICA” la sua, dove gli animali vivono in serena armonia, dove musica e colore si fondono nel tripudio di una gioiosa sinestesia: animali in festa tra le note di una lussureggiante natura. È così che io immagino il Paradiso, anzi, il Paradiso Terrestre…

MILENA PRANDINI
Rispondi
R
Roberta Scudellari

Doppia copertina, per un unico libro. Da una parte LE PAROLE, dall'altra, capovolgendo il libro, arrivano LE BESTIE . E, nel mezzo, si parla, forse troppo brevemente, dell'anello di congiunzione tra i due autori.. Lei, La CANTADINA, la Simona Ugolotti, che con i suoi colori e il suo mondo fantastico, fa da ponte tra le parole, quelle di Barbara Bizzarri, e le bestie di Gianni Priano... Che qui, il correttore del cellulare, continua correggermi in Oriano. E no!!! Quello era il macellaio di Linarolo. Quello che faceva in nervetti buonissimi. Quello che mi ha riso in faccia x un mese, quando da ragazzetta, avevo fatto bruciare l'arrosto che la Luisa mi aveva lasciato in custodia per andare dalla Milena a farsi la messainpiega..... Vedi. Leggi i libri di questa "Premiata Ditta" e ti si attacca il morbo. Quello del raccontare, del ricordare. Le parole sono uno scrigno di ricordi. Perché, in fondo... Ma quante parole pronunciamo, leggiamo e, soprattutto, scriviamo ogni giorno?? Ma quanto ci fermiamo a pensare a ogni singola parola? Al mondo di ricordi che può andare a scovare, nel cespuglio mal potato dei nostri infiniti e mal ordinati ricordi???
Come sempre, un consiglio di lettura.
Rispondi
C
Complimenti. È importante portare avanti esperienze culturali profonde e inserite nel territorio perciò fruibili da tutti.
Bravi agli scrittori e a Barbara che conosco e stimo.
Claudia
Rispondi
S
come al solito sei attenta e bizzarra! ti adoro e ti ringrazio
C
Grazie di cuore! Simona